Il Natale di quest’anno arriva all’inizio dell’Anno del Giubileo straordinario della misericordia. “Gesù Cristo è il volto della misericordia del Padre” ci ricorda solennemente Papa Francesco nella Bolla di indizione. La misericordia, in senso biblico, è molto di più di un aspetto dell’amore di Dio. La misericordia è come l’essere stesso di Dio. Mosè, il profeta che accompagna il popolo ebreo verso la terra di libertà, lo sottolinea con forza: «Il Signore, Dio misericordioso e pietoso, lento all’ira e ricco di grazia e di fedeltà» (Esodo 34,6). La misericordia è, perciò, ciò che c’è di più divino in Dio e, allo stesso tempo, essa è anche ciò che di più compiuto nell’uomo e nella dona che l’accolgono. Misericordia, divinizzazione e insieme vera umanizzazione di ogni esistenza.

E cos’è il Natale che ritorna ogni anno? Dio onnipotente e grande nell’amore che in Gesù di Nazareth non si stanca di piantare la sua tenda in mezzo a noi. Sì, il volto della misericordia del Padre continua a offrirsi nella gratuità – io sto alla porta e busso – a ciascuno di noi e all’umanità, proprio in questi tempi particolarmente disorientati e feriti.

Ecco, perché in questo Natale arrivano puntuali e rassicuranti le parole di Papa Francesco: “Gesù di Nazareth con la sua parola, con i suoi gesti e con tutta la sua persona rivela la misericordia di Dio” Padre e Madre. Natale, allora, può diventare un’esperienza personale e comunitaria per accogliere con umiltà e fare esperienza liberante della Misericordia.

È sempre Papa Francesco che parla al nostro cuore: “Misericordia: è l’atto ultimo e supremo con il quale Dio ci viene incontro. Misericordia: è la legge fondamentale che abita nel cuore di ogni persona quando guarda con occhi sinceri il fratello che incontra nel cammino della vita. Misericordia: è la via che unisce Dio e l’uomo, perché apre il cuore alla speranza di essere amati per sempre nonostante il limite del nostro peccato”.

Con amicizia e nella preghiera, raggiungano ogni famiglia che Dio abbraccia nella sua misericordia i nostri auguri fraterni.

d. Daniele, d. Simone, d. Rosino