Ritorna anche quest’anno la Pasqua come dono che abita già dentro le nostre vite e nel cammino delle nostre comunità cristiane. Dono di grazia e di speranza! Tutti ne avvertiamo l’esigenza proprio perché i tempi che viviamo non sono né facili né semplici. Col pensiero e col cuore andiamo alla Veglia pasquale che tra qualche giorno ci auguriamo di poter vivere nella notte di Pasqua: la Notte della luce che squarcia ogni tenebra di rassegnazione e di pessimismo. Lo scorso anno Papa Francesco presentava questa celebrazione centrale di tutto l’Anno liturgico come luce e illuminazione.

“Nella Veglia pasquale, la Notte della nuova creazione, la Chiesa presenta il mistero della luce con un simbolo del tutto particolare e molto umile: con il Cero pasquale. Questa è una luce che vive in virtù del sacrificio. La candela illumina consumando se stessa. Dà luce dando se stessa. Così rappresenta in modo meraviglioso il mistero pasquale di Cristo che dona se stesso e così dona la grande Luce. Come seconda cosa possiamo riflettere sul fatto che la luce della candela è fuoco. Il fuoco è forza che plasma il mondo, potere che trasforma. E il fuoco dona calore. Anche qui si rende nuovamente visibile il mistero di Cristo. Cristo, la Luce, è fuoco, è fiamma che brucia il male trasformando così il mondo e noi stessi. “Chi è vicino a me è vicino al fuoco”, suona una parola di Gesù trasmessa a noi da Origene. E questo fuoco è al tempo stesso calore, non una luce fredda, ma una Luce in cui ci vengono incontro il calore e la bontà di Dio”.

Nel cammino della nostra Unità Pastorale ci è offerta in questa Pasqua un’altra opportunità per chiedere luce (salmo 119,105) ai nostri passi e calore (salmo 19,7) ai nostri cuori nel contesto di quella collaborazione già avviata e in vista di quella corresponsabilità che possa rivelare sempre meglio una Chiesa sinodale, una chiesa formata da fratelli e sorelle che camminano uniti e solidali sulle strade del Vangelo.

A metà maggio avremo anche la Visita pastorale del nostro Vescovo Beniamino. Porti questo incontro tra “pastore e gregge” luce e calore per tutta l’Unità Pastorale. Luce per sempre meglio vivere il nostro essere cittadini consapevoli e cristiani motivati dentro la comunità, calore per vincere qualsiasi forma di freddezza che rallenti l’essere tutti Chiesa missionaria. E’ la gioia di essere “Chiesa in uscita” sulle strade del mondo in buona compagnia con gli uomini e le donne dei nostri giorni e con il Risorto là dove ci precede e ci guida. La luce e il calore della Pasqua accompagnino i nostri auguri di “Buona Pasqua”, voti di ogni Bene a ciascuno e ciascuna e a ogni famiglia dell’Unità Pastorale.

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