CHRISTUS VIVIT

di | 5 Maggio 2019

ESORTAZIONE APOSTOLICA POSTSINODALE AI GIOVANI E A TUTTO IL POPOLO DI DIO
in preparazione alla Giornata mondiale delle Vocazioni

Domenica prossima 12 maggio si celebra la 56a Giornata mondiale delle Vocazioni, il cui tema è “Il coraggio di rischiare per la promessa di Dio“. La chiamata di Dio non è un’ingerenza nella nostra libertà ma l’offerta di entrare in un progetto di vita, in una promessa di bene e felicità.

Come sappiamo, nello scorso ottobre a Roma si è tenuto il Sinodo dei Giovani che ha riflettuto e si è interrogato su “I giovani, la fede e il discernimento vocazionale”. I Padri sinodali si sono rivolti ai giovani con una parola di speranza, di fiducia, di consolazione … Hanno sottolineato di aver ascoltato la voce di Gesù, «il Cristo eternamente giovane» e riconosciuto “in Lui molte loro voci, grida di esultanza, i lamenti, i silenzi… come pure le molte ricerche interiori, delle gioie e delle speranze, dei dolori e delle angosce che costituiscono molte inquietudini…. Vogliamo essere collaboratori della vostra gioia affinché le vostre attese si trasformino in ideali. Siamo certi che sarete pronti a impegnarvi con la vostra voglia di vivere, perché i vostri sogni prendano corpo nella vostra esistenza e nella storia umana.

A conclusione del Sinodo Papa Francesco ci ha consegnato a Loreto il 25 marzo Solennità dell’Annunciazione una Lettera-Esortazione: CHRISTUS VIVIT. Segue il testo dei primi numeri:

watch 1. Cristo vive. Egli è la nostra speranza e la più bella giovinezza di questo mondo. Tutto ciò che Lui tocca diventa giovane, diventa nuovo, si riempie di vita. Perciò, le prime parole che voglio rivolgere a ciascun giovane cristiano sono: Lui vive e ti vuole vivo!

2. Lui è in te, Lui è con te e non se ne va mai. Per quanto tu ti possa allontanare, accanto a te c’è il Risorto, che ti chiama e ti aspetta per ricominciare. Quando ti senti vecchio per la tristezza, i rancori, le paure, i dubbi o i fallimenti, Lui sarà lì per ridarti la forza e la speranza.

3. A tutti i giovani cristiani scrivo con affetto questa Esortazione apostolica, vale a dire una lettera che richiama alcune convinzioni della nostra fede e, nello stesso tempo, incoraggia a crescere nella santità e nell’impegno per la propria vocazione. Tuttavia, dato che si tratta di una pietra miliare nell’ambito di un cammino sinodale, mi rivolgo contemporaneamente a tutto il Popolo di Dio, ai pastori e ai fedeli, perché la riflessione sui giovani e per i giovani interpella e stimola tutti noi. Pertanto, in alcuni paragrafi parlerò direttamente ai giovani e in altri proporrò approcci più generali per il discernimento ecclesiale.

4. Mi sono lasciato ispirare dalla ricchezza delle riflessioni e dei dialoghi del Sinodo dell’anno scorso. Non potrò raccogliere qui tutti i contributi, che potrete leggere nel Documento Finale, ma ho cercato di recepire, nella stesura di questa lettera, le proposte che mi sembravano più significative. In questo modo, la mia parola sarà arricchita da migliaia di voci di credenti di tutto il mondo che hanno fatto arrivare le loro opinioni al Sinodo. Anche i giovani non credenti, che hanno voluto partecipare con le loro riflessioni, hanno proposto questioni che hanno fatto nascere in me nuove domande.

Il testo integrale potete trovarlo qui:

il PDF qui:

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