Continuamente perdonati: chiamati a una novità di vita

di | 15 Marzo 2016

Il cammino della Quaresima è ormai inoltrato e al cuore di questa V domenica sta l’esperienza del perdono che rinnova la vita, la fa rifiorire anche quando tutto sembra bloccato.

Solo un cuore rinnovato è capace di perdonare e solo chi ha vissuto il perdono è in grado di donarlo. Ormai la corsa della Quaresima è verso le sue ultime tappe e quindi davanti allo specchio del perdono si potrebbe anche tentare una sua sintesi e un piccolo bilancio. Siamo veramente ritornati al Signore? Ci siamo veramente messi in cammino? Dopo essere partiti stiamo tornando con qualche frutto? Qualora il nostro percorso si fosse inceppato è proprio la Parola del perdono e della misericordia a donarci il coraggio per ripartire. Essa è la strada che Dio prepara per i piedi dei suoi figli.

Il Vangelo presenta un Gesù chiamato a giudicare il comportamento di una donna considerata peccatrice: il suo giudizio, però, è completamente diverso da quello che attendono i suoi interlocutori, poiché è un giudizio di misericordia e di salvezza. Egli apre alla donna la possibilità di un futuro diverso, di un “dopo” nel quale lei per prima può rinascere a vita nuova.

Questa apertura di un futuro è resa possibile dal suo perdono, ed è per questo che tale Vangelo è stato proclamato fino ad oggi. Anche nella I lettura Dio è introdotto come «Colui che apre una strada nel mare, un sentiero in acque impetuose». Dio dunque non condanna l’uomo per la sua fragilità, ma intende continuamente plasmare una nuova umanità. In modo simile Paolo parla di sé nella II lettura: conoscere Cristo significa per lui fare esperienza di risurrezione nel corso del suo sofferto ministero, sentire che la forza che proviene da lui lo sostiene nelle prove quotidiane.