Quaresima: tempo di misericordia

di | 15 Marzo 2016

“La misericordia divina è una grande luce di amore e di tenerezza, è la carezza di Dio sulle ferite dei nostri peccati“: è quanto ha affermato Papa Francesco commentando a Santa Marta la pagina del Vangelo di oggi della donna perdonata.

La misericordia è qualcosa di difficile da capire: “Ma, Padre, la misericordia cancella i peccati?”. “No! Quello che cancella i peccati è il perdono di Dio!”. La misericordia è il modo come perdona Dio. Perché Gesù poteva dire: “Io ti perdono. Vai!”, come ha detto a quel paralitico che gli avevano condotto dal soffitto: “I tuoi peccati ti sono perdonati!”. Qua dice: “Vai in pace!”. Gesù va oltre. Le consiglia di non peccare più. Qui si vede l’atteggiamento misericordioso di Gesù: difende il peccatore dai suoi nemici; difende il peccatore da una condanna giusta secondo la legge mosaica. Anche noi, quanti di noi, forse dobbiamo andare all’inferno, quanti di noi? E quella è giusta, la condanna… e Lui perdona oltre. Come? Con questa misericordia!.

“La misericordia – afferma il Papa – va oltre e fa la vita di una persona di tal modo che il peccato sia messo da parte. È come il cielo”:

Noi guardiamo il cielo, tante stelle, tante stelle; ma quando viene il sole, al mattino, con tanta luce, le stelle non si vedono. E così è la misericordia di Dio: una grande luce di amore, di tenerezza. Dio perdona non con un decreto, ma con una carezza, carezzando le nostre ferite del peccato. Perché Lui è coinvolto nel perdono, è coinvolto nella nostra salvezza. E così Gesù fa il confessore: non la umilia, non le dice “Cosa hai fatto, dimmi! E quando lo ha fatto? E come lo hai fatto? E con chi lo hai fatto?”. No! “Va’, va’ e d’ora in poi non peccare più!”.

È grande la misericordia di Dio, è grande la misericordia di Gesù. Perdonarci, carezzandoci!