“Dio abita il nostro amore”: per una preparazionecatecumenale al matrimonio

di | 9 Febbraio 2019

Sabato scorso 2 febbraio il vescovo Beniamino Pizziol durante un incontro al Centro Pastorale A. Onisto (Borgo S. Lucia, 51 Vicenza) ha presentato le linee guida per l’accompagnamento delle coppie nella preparazione al Sacramento del matrimonio. ‘Dio abita il nostro amore’ è il titolo della pubblicazione curata dall’Ufficio di pastorale per il matrimonio e per la famiglia. Viviamo, lo si sottolinea spesso, non solo in un’epoca di cambiamenti ma in un cambiamento d’epoca che, inevitabilmente, interessa e coinvolge la vita personale e la possibile scelta “fare famiglia”. A partire dagli inviti e raccomandazioni della Esortazione Apostolica Amoris Laetitia di Papa Francesco per una pastorale missionaria e creativa, non ripetitiva, l’Ufficio per la pastorale del matrimonio e della famiglia si è messo in ascolto delle varie realtà presenti nella nostra diocesi. Si tratta di un gruppo qualificato formato da coppie che animano da circa quarant’anni i percorsi di preparazione al Sacramento del Matrimonio e altre coppie che di questi percorsi sono sta- te protagoniste e i relatori. Il tratto che caratterizza il sussidio nel pensiero del Vescovo “è la cura soprattutto per l’annuncio e la testimonianza di un modo di vivere il vincolo matrimoniale che sia ‘icona dell’Amore di Dio per noi’”. ‘Questo sussidio – prosegue – cerca di cogliere il meglio delle proposte di questi anni e offre alcuni suggerimenti‘. Segue l’invito a tutti gli operatori “a dargli la dovuta attenzione e a sperimentare con creatività, per poter trarre, tra qualche anno, un’opportuna valutazione”. Le nuove linee rappresentano anche ‘“uno strumento che ci orienti a una certa unità di intenti e di modi, secondo la migliore tradizione ecclesiale, per non creare disorientamento e ‘fughe’ nei partecipanti, tentati a volte di perseguire il minimo sforzo, anziché cercare il meglio.” Nello stesso tempo, sollecito le capacità di accoglienza e creatività degli operatori, perché ai nostri giovani sia offerto il miglior cammino ‘possibile’. In questo senso, ritengo di grande importanza il ministero e ‘la testimonianza’ (AL 206) delle coppie animatrici che, in unione ai presbiteri, rappresentano la sollecitudine e l’affetto dell’intera comunità verso i nubendi’.

(in fondo alla chiesa alcune copie del documento)