NON POSSIAMO FERMARCI ALLA CRONACA! TEMPO DI QUARESIMA: ASSUMERE UN NUOVO MODO DI PENSARE.

di | 23 Marzo 2019

Dio non è un “oggetto sacro” costruito dall’uomo o adeguato alle immagini che l’uomo si fa di lui. Dio è “il Santo”, il “Totalmente Altro” che si rende presente misteriosamente all’uomo per renderlo santo. I fatti della vita, morte compresa, sono un linguaggio da interpretare e un continuo appello a rinnovare l’esistenza in questo tempo, che è il tempo della pazienza divina. Accogliendo il Dio presente, possiamo cambiare mentalità e sguardo di fronte alla vita. Questo è il vero significato della metánoia, ossia della conversione: assumere un modo nuovo di pensare, che sappia andare oltre l’immediatezza delle cose.

Il vangelo ci parla della presenza di Dio in parabole, in particolare dell’albero infruttuoso: nel presente della storia ci sono opportunità di conversione, perché ognuno possa cambiare la propria immagine di Dio e impari a pensare secondo Dio e non sulla base dei propri interessi o obiettivi terreni. Nella prima lettura Dio si manifesta a Mosè come presenza che entra nella storia degli uomini per condurli alla libertà.

Egli si rivela come “Io sono”, come colui che è misteriosamente presente. Dell’iniziativa divina per l’uomo parla anche la seconda lettura: i credenti invitati a non crearsi degli idoli e, d’altra parte, a rispettare e a sorreggere chi è ancora debole nella fede.