QUARESIMA E PASQUA 2019: “Che altro mi manca?”

di | 1 Marzo 2019

La domanda “Che altro mi manca?” che titola il fascicolo che la diocesi offre per una riflessione preghiera personale o familiare è particolarmente attuale in questo tempo… Tutti siamo soliti ripetere che ci manca il tempo per… stare con noi stessi, con la famiglia, con gli amici, per riposarsi un po’ dallo stress…Il tempo di Quaresima nel quale noi cristiani stiamo per entrare potrebbe diventare un tempo speciale per “regalarci” del tempo per riflettere, per verificarci, sì anche per pregare.

Il nostro Vescovo Beniamino, dopo averci messo in guardia dalla “cultura dell’immagine, dell’apparenza e dal rischio di imbatterci in molte maschere e pochi volti” – pericolo dell’ipocrisia! -ci invita a “vivere in modo autentico la Quaresima entrando nella logica del dono, della gratuità e dell’amore disinteressato. Vorrei insistere sulla gratuità, che è una delle caratteristiche fondamentali del cristiano e che si esprime in tante forme e in tanti modi, in particolare nell’esperienza del volontariato. Nella nostra società tutto si vende e tutto si compra, tutto è calcolo e misura, si agisce per ricavare un utile, un vantaggio concreto, spesso economico.. Vivere la Quaresima come tempo della gratuità significa riservare un tempo adeguato per la preghiera, l’ascolto della Parola di Dio e la pratica della carità. Dedicare un tempo libero, e gratuito per persone che vivono nella solitudine, nell’emarginazione, che sperimentano il rifiuto della società. In una parola: farsi prossimo degli scartati”

* Sul tavolino “Calendario-Quaresima”: offerta “Un pane per Amor di Dio”