“La speranza dei poveri non sarà delusa”

di | 16 Novembre 2019

III Giornata Mondiale dei Poveri

1. I poveri tra grido e speranza
«La speranza dei poveri non sarà mai delusa» (Sal 9,19). Le parole
del Salmo manifestano una incredibile attualità. Esprimono una verità profonda che la fede riesce a imprimere soprattutto nel cuore dei più poveri: restituire la speranza perduta dinanzi alle ingiustizie, sofferenze e precarietà della vita.

2. Quali le forme di povertà oggi?
Incontriamo ogni giorno famiglie costrette a lasciare la loro terra per cercare forme di sussistenza altrove; orfani che hanno perso i genitori o che sono stati violentemente separati da loro per un brutale sfruttamento; giovani alla ricerca di una realizzazione professionale ai quali viene impedito l’accesso al lavoro per politiche economiche miopi; vittime di tante forme di violenza, dalla prostituzione alla droga, e umiliate nel loro intimo. Come dimenticare, inoltre, i milioni di immigrati vittime di tanti interessi nascosti, spesso strumentalizzati per uso politico, a cui sono negate la solidarietà e l’uguaglianza? E tante persone senza tetto ed emarginate che si aggirano per le strade delle nostre città?

3. Chi è il povero nella Bibbia?
Egli è colui che “confida nel Signore” (cfr v. 11), perché ha la certezza di non essere mai abbandonato… è l’uomo della fiducia! La Bibbia offre anche il motivo di tale fiducia: egli “conosce il suo Signore” e nel linguaggio biblico questo “conoscere” indica un rapporto personale di affetto e di amore.

4. Come agisce Dio nei confronti del povero?
È un ritornello permanente delle Sacre Scritture la descrizione dell’agire di Dio in favore dei poveri. Egli è colui che “ascolta”, “interviene”, “protegge”, “difende”, “riscatta”, “salva”… Insomma, un povero non potrà mai trovare Dio indifferente o silenzioso dinanzi alla sua preghiera. Dio è colui che rende giustizia e non dimentica (cfr Sal 40,18; 70,6); anzi, è per lui un rifugio e non manca di venire in suo aiuto (cfr Sal 10,14)…

5. Cosa possiamo (e dobbiamo) fare noi “per e con” i poveri?
La testimonianza dei cristiani, in occasione di questa Giornata Mondiale e soprattutto nella vita ordinaria di ogni giorno … non è facile nel contesto della cultura consumistica e dello scarto, sempre tesa ad accrescere un benessere superficiale ed effimero. È necessario un cambiamento di mentalità per riscoprire l’essenziale e dare corpo e incisività all’annuncio del Regno di Dio … A tanti volontari chiedo di crescere nella loro dedizione …
I poveri prima di tutto hanno bisogno di Dio, del suo amore reso visibile da persone sante che vivono accanto a loro … ma hanno bisogno delle nostre mani per essere risollevati, dei nostri cuori per sentire di nuovo il calore dell’affetto, della nostra presenza per superare la solitudine. Hanno bisogno di amore, semplicemente … I poveri sono persone a cui andare incontro: sono giovani e anziani soli da invitare a casa per condividere il pasto; uomini, donne e bambini che attendono una parola amica. I poveri ci salvano perché ci permettono di incontrare il volto di Gesù Cristo.
(Papa Francesco)