LE ESEQUIE, ATTO UMANO E DI FEDE

di | 24 Febbraio 2020

Lettera aperta alle comunità per costruire la comunione tra le parrocchie

Oggi, 13 febbraio 2020, noi preti e diaconi presenti e operanti nelle parrocchie e Unità Pastorali di codesto Vicariato di Montecchio Maggiore, accogliendo l’invito della diocesi, abbiamo riflettuto e ci siamo confrontati sul delicato servizio pastorale in occasione del lutto delle nostre famiglie. Riteniamo che l’evento della morte rimane un momento particolarmente importante e provvidenziale per l’incontro con le famiglie che vivono il distacco dai loro cari. Ci sta a cuore e ci impegniamo a curare ogni segno e gesto che esprima vicinanza, ascolto, solidarietà e, come cristiani, annuncio di vita e di risurrezione.
In particolare, sottolineando che ogni celebrazione di fede non è mai un fatto privato ma coinvolge tutta la comunità, per quanto riguarda lo svolgersi delle Esequie abbiamo concordato unanimemente quanto segue:

  1. Gli eventuali interventi di memoria del defunto/a vanno collocati all’inizio della celebrazione della Messa o della liturgia della V Parola. Chiediamo che siano concordati in anticipo con il celebrante, che siano sobri e in numero limitato per non appesantire il momento, ma piuttosto per una maggior conoscenza del defunto/a tra i presenti;
  2. Alla fine della celebrazione, normalmente, viene garantito l’accompagnamento del defunto al Campo Santo della parrocchia da parte di un presbitero, di un diacono o di un ministro della consolazione per una benedizione del luogo del “riposo”;
  3. Per le famiglie che scelgono la cremazione del proprio caro/a la riposizione delle Ceneri in Cimitero o in altro luogo rimane un momento strettamente familiare. Rite- niamo che il nostro prioritario compito di presbiteri (purtroppo in evidente diminuzione come numero) sia quello dell’accompagnamento, nei limiti del possibile e della conoscenza che abbiamo, delle persone che vivono queste e altre situazioni di sofferenza e, soprattutto, mantenere la disponibilità alle molte richieste di presenza pastorale legata al “carico” della vita quotidiana delle nostre parrocchie. In caso di richiesta è disponibile in parrocchia un semplice sussidio di preghiera, che sarà consegnato ai familiari, da valorizzare in occasione della “deposizione dell’urna”.
  4. Come preti in servizio nelle singole parrocchie chiediamo, infine, alle Imprese funebri, che spesso accolgono per prime la notizia del decesso, la gentilezza di metterci in contatto con la famiglia del defunto/a per un saluto di condoglianze e per concordare, anzitutto con i familiari, i giorni e l’orario del rito, chiaramente, poi, da ufficializzare con le Imprese. In questo momento di fragilità e di sofferenza ci sembra importante, fin da subito, sottolineare e manifestare la dimensione umana di vicinanza e di solidarietà.

Ci auguriamo di incontrare la disponibilità e la serenità nell’accogliere e far conoscere queste indicazioni pastorali che hanno come obiettivo il rispetto del passato che, tuttavia, deve confrontarsi con un “cambiamento d’epoca” che ci invita a cercare sempre più l’essenziale della fede per una crescita in umanità e nella comunione fiduciosa.
I preti e diaconi in servizio nelle 15 parrocchie del Vicariato di Montecchio Maggiore