GIORNI “strani” di QUARESIMA 2020

di | 8 Marzo 2020

MONOLOGO DEL CORONA VIRUS

Finalmente avete paura, qualcuno vi fa paura.
Io, COVID 19, così piccolino, sono tremendo, sono riuscito a bloccarvi, a mette- re in discussione tutto il vostro correre, l’economia mondiale, fatta di specula- zioni e ricatti, di dazi e crudeltà, di guerre e migrazioni. La menzogna, vostro idolo, non serve per la salvezza.
Mi dispiace che muoiano i poveri, gli anziani e alcuni difensori della loro salute. Io mi difendo saltando da uno all’altro e che incautamente mi sottovaluta; sono l’ultimo arrivato a mettere in dubbio anche il senso della vostra vita. Non guardo in faccia nessuno, senza distinzione, non ce l’ho con nessuno in particolare. Anche oggi, come anticamente, avreste potuto invocare Dio che vi liberi dalla peste, fame et bello. I vostri pastori avrebbero potuto preoccuparsi di più di solidarietà economica, di compassione. Non siete ancora convinti di sbagliare molte cose nella vita! La morte si nutre di vita. Chi serve, aiuta la vita donandola, diminuendo la propria, fino alla morte. Io per vivere mi attacco alla vostra vita e ve la rubo.
Non si può minacciare la casa comune impunemente, e che sia globale ve lo sto dimostrando; qualcuno deve pure incaricarsi di fermarvi: per questo ho bloccato il vostro affannato andirivieni. Se aspettate ancora un po’ per cambiare i vostri quadri di riferimento, perirete tutti, colpevoli e innocenti. Siete troppo abituati a contare sulle vostre capacità scientifiche. Ignorate che c’è qualcosa che va oltre. Certamente tra qualche mese potrete anche fermare me, ma non i miei discendenti, sempre più robusti, incaricati di darvi la morte.
Ho interrotto le vostre abitudini, viaggi, ritrovi, consuetudini e vi state convincendo che si può vivere anche con meno esigenze. Mi state studiando, cercate il mio punto debole perché volete vivere, non soccombere alla banalità di un virus.
Lavatevi le mani, nuovi Pilato, fingete ancora di essere innocenti; non incolpatevi gli uni gli altri, chiudendo porte ed aeroporti, è inutile, per ora sono il più forte, non sto accusando nessuno in particolare. Distanziatevi pure gli uni dagli altri, non datevi più la mano… prudenza, ma avete già perso la fraternità tutti allo stesso modo. Non è sufficiente nascondersi dietro alle mascherine, è finito il carnevale! Ognuno assuma le proprie responsabilità. Spero tanto che vi accorgiate quanto siete fragili, vulnerabili. Possiate scoprire e porre la vostra speranza in qualcosa di più, in qualcosa di eterno.

Gaetano Bortoli