INDICAZIONI PER L’ATTUAZIONE del protocollo circa la ripresa delle celebrazioni con il popolo

di | 16 Maggio 2020

L’ORGANIZZAZIONE DEGLI SPAZI
La distanza da mantenere tra le persone durante le celebrazioni liturgiche è indicata dal Protocollo nella misura di un metro laterale e frontale. Per questo è necessario organizzare lo spazio in modo adeguato, individuando il numero di persone che possono essere accolte durante le celebrazioni liturgiche. Tale capienza va resa nota con un manifesto all’ingresso degli spazi celebrativi.

Dove è possibile si incoraggia e si autorizza a svolgere le celebrazioni all’aperto,assicurandone la dignità liturgica e il rispetto delle norme sanitarie.

La nota esplicativa del Ministero dell’Interno del 13 maggio 2020 precisa che, in ogni caso, la partecipazione massima consentita è di 200 persone per le celebrazioni al chiuso e di 1000 per quelle all’aperto.

Si abbia un’attenzione particolare per le persone con disabilità e gli anziani e si dia la possibilità alle famiglie con bambini di trovare posto insieme, assicurando sempre le distanze previste da altri fedeli
Per quanti non possono partecipare all’Eucaristia domenicale, per motivi di salute o anche per il numero limitato di posti disponibili, è bene ricordare che si santifica il Giorno del Signore anche in altro modo: con la lettura e la meditazione della Parola di Dio, con la preghiera in famiglia, seguendo la Messa attraverso la radio, la tv e internet.

Si informi l’autorità comunale degli orari delle celebrazioni e si chieda la collaborazione della polizia locale (ed eventualmente della protezione civile) per il controllo dell’area esterna alla chiesa.

LA GESTIONE DEGLI ACCESSI
Per la gestione dell’entrata e dell’uscita dei fedeli dall’area delle celebrazioni è necessario prevedere un servizio di accoglienza tramite volontari, facilmente identificabili e muniti di guanti e mascherine adeguate. Se non è possibile garantire questa presenza, si sospendano le celebrazioni…

All’ingresso di ogni chiesa sarà affisso un manifesto che indica le condizioni essenziali per accedere, tra le quali non dovranno mancare:

il numero massimo di partecipanti consentito in relazione alla capienza dell’edificio; il divieto di ingresso per chi presenta sintomi influenzali respiratori, temperatura corporea uguale o superiore ai 37,5° C, o è stato in contatto con persone positive a SARSCoV-2 nei giorni precedenti;
l’obbligo di rispettare sempre, nell’accedere alla chiesa, il mantenimento della distanza di sicurezza, l’osservanza di regole di igiene delle mani, l’uso di idonei dispositivi di protezione personale, a partire da una mascherina che copra naso e bocca.

Si continui a mantenere vuote le acquasantiere della chiesa. Non può essere utilizzato alcun sussidio cartaceo per la liturgia o il canto.

Si dovranno utilizzare porte differenti per l’entrata e per l’uscita così da evitare l’incrociarsi dei fedeli. Laddove non sia possibile, sarà necessario garantire flussi alternati di ingresso e uscita.

Durante le procedure di ingresso e di uscita si rispetterà la distanza prevista di 1,5 metri e le porte rimangano aperte per favorire il flusso più sicuro ed evitare che porte e maniglie siano toccate.

Ciascun fedele, munito di mascherina, troverà all’ingresso su un apposito dispositivo o tavolino il liquido per la igienizzazione delle mani e si siederà nel posto libero indicato.

NORME DI COMPORTAMENTO PER LA CELEBRAZIONE DELL’EUCARESTIA
I microfoni dell’ambone siano posizionati in modo tale da non essere tenuti in mano e la loro asta non debba essere spostata o regolata in altezza da più persone. In ogni caso i lettori utilizzeranno i guanti.

Si omettano la processione offertoriale e lo scambio della pace.

È possibile prevedere la presenza dell’organista o di uno strumentista e di un cantore per la guida del canto dell’assemblea, ma si ometta il coro.

Le offerte non siano raccolte durante la celebrazione, ma attraverso appositi contenitori collocati agli ingressi o in altro luogo ritenuto idoneo…

Il dialogo “il Corpo di Cristo” — “Amen” sia pronunciato comunitariamente prima che si proceda alla distribuzione della Comunione.

La distribuzione della Comunione avvenga dopo che il celebrante, il diacono e il ministro straordinario avranno curato l’igiene delle loro mani e indossato guanti monouso; gli stessi indossando la mascherina, avendo massima attenzione a coprirsi naso e bocca e mantenendo un’adeguata distanza, abbiano cura di offrire l’ostia senza venire a contatto con le mani dei fedeli. Non è consentito distribuire la Comunione in bocca.

I fedeli si metteranno in fila per ricevere la Comunione mantenendo sempre tra di loro la distanza di 1,5 metri. Una volta ricevuto il Corpo di Cristo si sposteranno lateralmente, abbasseranno la mascherina e si comunicheranno così da non farlo di fronte al ministro. Vi sia qualcuno incaricato di favorire il rispetto della distanza e l’ordinato fluire delle persone.

ALTRE CELEBRAZIONI LITURGICHE
Le norme indicate in questo documento valgono anche per le celebrazioni diverse da quella Eucaristica o inserite in essa (Battesimo, Matrimonio, Unzione degli Infermi, Esequie).

In particolare, per i Battesimi si usino guanti monouso per le unzioni. Il ministro mantenga una opportuna distanza dal battezzando e dai genitori e padrini; il segno della croce sulla fronte del bambino sia fatto dai soli genitori, si ometta il rito dell’ effatà…

Il sacramento della Penitenza sia amministrato in luoghi ampi e areati, che consentano a loro volta il pieno rispetto delle misure di distanziamento e la riservatezza richiesta dal sacramento stesso. Sacerdote e fedeli indossino sempre la mascherina. Non si usino i confessionali.

Per i Matrimoni si preveda la possibilità di celebrare anche di domenica, al di fuori della Messa della Comunità, in deroga alle indicazioni della Diocesi al riguardo.

Considerata la difficoltà di celebrare le Esequie nel rispetto delle nonne del distanziamento e del numero limitato di presenze, si consiglia di preferire la celebrazione della liturgia della Parola e in spazi esterni (cimitero o sagrato della chiesa).

Le celebrazioni della Confermazione e della Prima Comunione sono rinviate.

Non è possibile per il momento organizzare facilmente altri momenti comunitari di preghiera (recita del rosario, liturgia delle ore, adorazioni eucaristiche, veglie funebri…) perché questo complica la già difficile gestione degli ambienti e potrebbe provocare ulteriori pericoli di assembramenti, difficilmente controllabili. Ogni Comunità valuti prudentemente le proprie capacità di gestione….

L’accesso individuale ai luoghi di culto è sempre possibile, ma è da evitare ogni assembramento sia in chiesa, che nei luoghi attigui.

Il protocollo di accordo non ci autorizza per il momento ad aprire Oratori, Centri giovanili e Patronati, bar parrocchiali, campi sportivi e altro.