VIVERE SECONDO LO SPIRITO: UMILTA’ E SERVIZIO E’ lo stile di Gesù, “mite e umile di cuore”

di | 4 Luglio 2020

I testi di questa domenica sem- brano offrirci due sfumature. La prima è quelladell’umiltà, del “basso profilo”, che non significa depressione, abbatti-
mento, lasciar andare, bensì gioia ed esultanza. La seconda è quella del potere, inteso non come possesso, ma come dono, come servizio, come “aiuto” che viene dallo Spirito.

Nella prima lettura il profeta Zaccaria ha in serbo un annuncio inedito, di consolazione e di speranza. Il futuro del popolo d’Israele viene ricostruito e l’invito è quello di aggrapparsi ad una promessa che diviene certezza: l’arrivo di un re che non ha le caratteristiche dei re della terra, ma esercita il proprio potere in maniera differente: «annuncerà la pace» ed estenderà il suo dominio «fino ai confini della terra».

Nella seconda lettura l’apostolo Paolo, scrivendo ai Romani, invita a pensare a chi apparteniamo. Pensiero non facile perché, come già espresso nella lettera ai Corinzi, l’uomo è spesso at- tratto dal ragionare sotto il «dominio della carne» e tuttavia sente la chiamata ad alzare gli occhi al cielo, a vivere «mediante lo Spirito».

Infine il brano del Vangelo con delicatezza ci consegna il cuore di Gesù e ci fa entrare nella lode che il Figlio esprime al Padre per aver rivelato i misteri del Regno non ai dotti e ai sapienti, ma a coloro che nella propria vita hanno ancora posto per il Signore.