LA PAROLA DI DIO GUARISCE ED E’ FONDAMENTO DELLA COMUNITA’

di | 7 Settembre 2020

La liturgia della Parola di questa dome- nica costruisce un intreccio al centro del quale si pone il tema della “vigilanza”, articolato nelle prospettive dell‟amore vicendevole e della correzione fraterna
nell‟esperienza” della preghiera comune. Nella prima lettura, il profeta Ezechiele è costituito “sentinella” del suo popolo per tenere desta la coscienza morale e richiamare alla fedeltà all‟alleanza con Dio. Il profeta è inviato ad annunciare una Parola che non sempre otterrà ascolto. E tuttavia bisogna che l‟avvertimento sia fatto. Il compito del profeta è tutto qui: essere una sentinella che vigila e avverte, che corregge e richiama perché gli uomini si convertano. L‟apostolo Paolo, nella seconda lettura, ci ricorda che l’unico debito tra fratelli di una stessa comuni- tà è quello dell‟amore vicendevole.

La comunità cristiana, animata dall‟amore di Cristo, va incontro al fratello che sbaglia per ricondurlo sulla retta via. La chiesa infatti è una comunità di salvati e non può avere altro intento, se non quello di salvare il peccatore. Se il peccatore rifiuta il richiamo, si mette da sé stesso fuori dalla comunità. Tuttavia, la sua esclusione non è definitiva, perché, come ci ricorda il vangelo, Gesù ha accordato alla sua chiesa il potere di legare e sciogliere. Rimane quindi sempre aperta la possibilità della conversione.