COVID E PASTORALE ALLA PROVA DELLA SOLIDARIETA’

di | 10 Novembre 2020

In questo mese di novembre-dicembre erano in programma le Celebrazioni della Cresima di una novantina di ragazzi/e della nostra Unità Pastorale. Purtroppo la presenza pesante dell’infido e destabilizzante Covid 19 anche nel nostro territorio ci consente solo le due celebrazioni in questo fine settimana. Purtroppo, la maggioranza dei ragazzi e delle famiglie dovrà accettare un rinvio della Cresima a tempi migliori. In particolare, la diocesi si è interrogata e confrontata con le autorità preposte alla salvaguardia della salute di tutti. Di qui la decisione in una lettera del nostro Vescovo concordata con i vicari e inviata a tutti i parroci e di conseguenza alle famiglie delle nostre parrocchie. La accogliamo con serenità “provata” ma insieme con disponibilità e riconoscenza verso chi è pastore e guida delle nostre comunità. Preghiamo invocando lo Spirito di sapienza e di Amor di Dio. E restiamo uniti!

Carissimi Confratelli,

vi raggiungo con questa lettera a distanza di una settimana dalla precedente, vista la preoccupante situazione sanitaria che stiamo vivendo e che si sta profilando. Ancora una volta vi chiedo con forza di essere prudenti e vigilanti sia per quanto riguarda la vostra salute, sia per quella delle persone affidate alla vostra “carità pastorale”.
Desidero darvi delle disposizioni sulla catechesi e la celebrazione dei sacramenti della Riconciliazione, della Confermazione e della Prima Comunione dei ragazzi e sulle attività formative dei giovani.
In questa fase così grave, vi invito a sospendere gli incontri formativi dei ragazzi e dei giovani, in presenza; laddove però ci fossero le condizioni per tenerli, in presenza, vi raccomando di osservare scrupolosamente le norme previste: mascherina, distanza fisica, igienizzazione delle mani, sanificazione degli ambienti.
E’ importante mantenere i contatti con i ragazzi delle elementari e delle medie, e con i giovani delle superiori, comprese le associazioni, attraverso tutte le modalità che ci vengono date dai social media, offrendo sussidi per la preghiera e la riflessione. Questa emergenza può diventare un’occasione per accrescere la partecipazione della comunità adulta nel percorso formativo, coinvolgendo genitori, padrini e madrine, chiamati ad accompagnare in prima persona i ragazzi, in collaborazione con le catechiste/i, gli animatori e i sacerdoti.
Vi chiedo di sospendere da lunedì 9 novembre fino a nuove disposizioni, le celebrazioni dei Sacramenti della Prima Confessione, della Confermazione e della Prima Comunione. Ho preso questa decisione considerando i sentimenti di preoccupazione e di paura di molti parroci, catechisti/e, genitori, che si ritrovano a vivere le celebrazioni dei sacramenti con ansia e tensione, e non con la serenità che dovrebbe caratterizzare questi momenti così significativi nella vita di ogni credente. Il clima, a volte, risulta così teso, che alcuni genitori preferiscono non far vivere le celebrazioni ai loro figli/e.
Sono convinto che, una volta superata questa fase, potremo celebrare i sacramenti in tutta la loro grazia ed efficacia, valorizzando al meglio la dimensione comunitaria di fede, nella gioia e nella festa. Raccomando inoltre che tutti gli incontri di formazione per adulti, compresi i percorsi per nubendi in preparazione al matrimonio, siano tenuti, per quanto possibile, in videoconferenza. Vi prego di accogliere a cuore aperto queste indicazioni e vi ringrazio per la pazienza attiva e il senso di responsabilità con cui state accompagnando le nostre comunità ad attraversare questo tempo di dolore e di inquietudine. Vi ricordo tutti nella mia preghiera e vi saluto con gratitudine e affetto.

+ Beniamino Pizziol, vescovo di Vicenza