La fede come scelta personale ed esperienza di comunità

di | 23 Aprile 2021

La trasmissione della fede oggi non avviene più per procreazione, ma per convinzione. I tempi della tradizione e
del controllo sociale in materia di fede sono finiti. Tranquillamente e serenamente si può essere e vivere (anche bene) senza una specifica professione di fede. Non è venuta meno la religione (ossia il legame-riferimento con il sacro) ma piuttosto la fede come esperienza di una relazione Tu che accogli, con cui dialoghi e che, nella libertà, ti conduce a sceglierlo e seguirlo nella gioia  e nella compagnia di altri credenti: “Il Signore è mio pastore, non manco di nulla…” (Salmo 23).

Gli effetti di questo cambiamento culturale e sociale si sentono, per esempio, nella storia delle famiglie: nonostante una comune biografia d’origine, i figli prendono strade molto diverse. Alcuni se ne vanno, altri vivono con distanza, pochi trovano una casa nella Chiesa. Le proprie esperienze di vita sono decisive per queste decisioni.
Insomma, in questi tempi di “fragilità e insicurezza” preghiamo: “Signore, io credo ma aumenta la mia fede” (Mc 9,14-29)… lampada e luce per i miei passi.