SOLENNITA’ DELL’ASCENSIONE

di | 15 Maggio 2021

Con la solennità dell’ Ascensione di Gesù al Cielo si conclude il tempo liturgico della Pasqua. Coincide con il congedo dalla vita terrena di Gesù che con il suo corpo, alla presenza degli apostoli, ritorna in Comunione con il Padre e lo Spirito Santo. Secondo l’insegnamento della Chiesa si afferma che Egli non comparirà più sulla Terra fino alla sua seconda venuta (Parusìa) per il Giu- dizio finale. Questa festività è molto antica e viene attestata già a partire dal IV secolo. Per la Chiesa cattolica e le Chiese protestanti, l’ Ascensione si colloca di norma 40 giorni dopo la Pasqua.

Perugino. Polittico si San Pietro – 1495

Nella Chiesa ortodossa l’Ascensione è una delle 12 grandi feste. La data della celebrazione è stabilita a partire dalla data della Pasqua nel calendario ortodosso. Essa è conosciuta sia con termine greco Analepsis (salire su) sia con Episozomene (salvezza). Quest’ultimo termine sottolinea che Gesù salendo al cielo ha completato il “lavoro” della Redenzione. Più chiari ancora gli Atti, che nominano esplicitamente il monte degli ulivi, poiché dopo l’ascensione i discepoli «ritornarono a Gerusalemme dal monte detto degli Ulivi, che è vicino a Gerusalemme quanto il cammino permesso in un sabato» (Atti 1,12) La tradizione ha consacrato questo luogo come il Monte dell’Ascensione.

Qual è il significato dell’ Ascensione?

San Giovanni nel quarto Vangelo, pone il trionfo di Cristo nel “mondo” della gloria nella Resurrezione, evento sfuggito ad ogni esperienza e fuori da ogni umano controllo. Il catechismo della Chiesa Cattolica dà all’ Ascensione questa definizione: “Dopo quaranta giorni da quando si era mostrato agli Apostoli sotto i tratti di un’ umanità ordinaria, che velavano la sua gloria di Risorto, Cristo sale al cielo e siede alla destra del Padre. Egli è il Signore, che regna ormai con la sua umanità nella gloria eterna di Figlio di Dio e intercede incessantemente in nostro favore presso il Padre. Ci manda il suo Spirito e ci dà la speranza di raggiungerlo un giorno, avendoci preparato un posto”.