Ancora una volta… grazie e Grazia!

di | Agosto 29, 2021

Uno sguardo al 12 settembre: è domenica, il giorno del Signore e della comunità che per me segna pure il congedo come parroco pro tempore dell’Unità Pastorale di Altavilla Valmarana. Sette anni che non solo lasciano il “segno” ma ricchi di segni, non sempre facili da interpretare eppure benedetti! Tutto è e rimane Grazia. Sono volti resi umani da sorrisi e lacrime, da gioie e speranze, da fatiche e gratificazioni, da attese e qualche delusione… Ogni persona, ogni incontro, ogni esperienza, ogni pagina di vissuto scritto nel libro della vita è dono. Ne sono profondamente convinto ed è questo l’insegnamento più grande e bello che lo scorrere della vita mi fa scoprire e gustare. Cosa aggiungere, allora, quando quello che siamo e facciamo è dono?

* Riconoscenza innanzitutto a Dio “Padre di bontà” che tutto e tutti accoglienella sua misericordia. Riconoscenza a tutti voi, amici/che, che rappresentate la parte viva e, credo, più sensibile dell’Unità pastorale con cui ho convissuto e dove, per bontà di Dio e vostra, ho cercato di servire il popolo di Dio. Il grazie è sincero e sereno. A chi mi ha accolto e accettato con gratuità. Sono queste le persone con cui ho potuto sperimentare che, sempre e comunque, vale la pena lasciarsi amare, a cui volere bene per tessere la bellezza e insieme la gioia della comunione. Grazie anche a chi, nel cammino dell’Unità pastorale, ha fatto fatica a stare al passo, forse senza rendersene conto, è rimasto sulla soglia o addirittura ha preso le distanze e ha seminato malessere. Per quanto mi riguarda non sono riuscito a riscaldare il cuore. Me ne dispiace sinceramente. Esco di scena riconciliato con la fiducia che il bene seminato e coltivato continuerà a fiorire e che i limiti umani saranno guariti dal desiderio di fare sempre tesoro di ciò che la vita continua ad offrirci. Ogni esistenza è guidata e riempita non dalle nostre azioni ma dalla Provvidenza di Dio che non si stanca di sorprenderci e di aprire strade nuove. Crediamoci!

* Saluto immerso nella gratitudine verso tutti, famiglie e gruppi, indistintamente. Mi viene in mente e nel cuore il canto scout… “Quando arriva l’ora dell’addio, fratelli e sorelle,… partire è un po’ morir. Ma noi ci rivedremo ancor ci rivedremo un dì. Arrivederci allor, fratelli e sorelle arrivederci, sì”. Grazie ancora per tutta la solidarietà, la pazienza e la misericordia che mi avete riservato. Desidero salutare ciascuno/a che mi siete cari con la tenerezza della benedizione irlandese del patrono San Patrizio: Sia la strada al tuo fianco, il vento sempre alle tue spalle, che il sole splenda caldo sul tuo viso e la pioggia cada dolce nei campi attorno e, finché non ci incontreremo di nuovo, possa Dio proteggerti nel palmo della sua mano.

d. Rosino