XX Domenica del tempo ordinario – 14 agosto 2022

di | Agosto 13, 2022

XX Domenica del tempo ordinario

14 agosto 2022

 

Dal vangelo secondo Luca (12,49-53)

49Sono venuto a gettare fuoco sulla terra, e quanto vorrei che fosse già acceso! 50Ho un battesimo nel quale sarò battezzato, e come sono angosciato finché non sia compiuto! 51Pensate che io sia venuto a portare pace sulla terra? No, io vi dico, ma divisione. 52D’ora innanzi, se in una famiglia vi sono cinque persone, saranno divisi tre contro due e due contro tre; 53si divideranno padre contro figlio e figlio contro padre, madre contro figlia e figlia contro madre, suocera contro nuora e nuora contro suocera».

 

 

La nostra sensibilità cristiana ci lascia perplessi di fronte a certe affermazioni di Gesù: possibile che ci venga chiesto di favorire la divisione senza cercare un modo per riconciliare le differenze di opinione, soprattutto se queste si presentano all’interno del nucleo familiare? Perché poi questa urgenza di gettare fuoco sulla terra, e di vivere l’angoscia di un compimento?

Forse vale la pena allora di comprendere meglio i termini con cui si esprime l’evangelista, per non esserne fuorviati nelle nostre riflessioni. “Fuoco” è l’elemento che -dopo l’acqua del diluvio- la tradizione biblica ha considerato come l’elemento che permette una purificazione, da notare però che mentre all’inizio la purificazione considerava anche l’eliminazione della persona che commetteva il male, la riflessione del popolo d’Israele lo ha condotto a comprendere –e questo è risultato poi esplicito con Gesù– che il fuoco avrebbe distrutto il male e il peccato con l’obiettivo però di risollevare la situazione della persona che ne era invischiata. In questo senso chi di noi non vorrebbe che quanto prima si superassero le ingiustizie che pesano sulla  nostra vita e sulla vita di tante persone! Ci sono però delle ingiustizie che -per esempio- i politici sfruttano per sostenere il proprio programma politico, però considerano ingiustizie tutte quelle iniziative dello Stato o degli Enti che vanno contro gli interessi propri o della corporazione che li sostiene! Ecco che Gesù precisa meglio come intende procedere: Lui intende togliere il male e le ingiustizie attraverso le sua scelta di vita che lo porterà a lasciare tutto perché gli altri possano avere una vita migliore. Il suo “battesimo” è di passione, morte e risurrezione, un battesimo che lo angoscia -nessuno è contento quando gli si prospetta dolore, sofferenza e morte- ma si rende anche conto che desidera che questo angoscioso  battesimo di sofferenza e di vita nuova si realizzi quanto prima, perché solo in questo modo potrà scardinare lo schema disastroso che ci coinvolge tutti e che ci porta a pensare che solo agendo contro l’altro si possa uscirne migliori. Il risultato di questa scelta di vita non può che essere dirompente per la vita degli altri: o lo comprendo e faccio mio questo stile di vita, o mi oppongo totalmente considerandolo assurdo! E in questo sta la divisione che Gesù porta! Non la cerca e non la desidera, ma è l’ovvia conseguenza delle sue scelte di vita, scelte che fanno chiarezza nella vita delle persone, che sono così costrette a manifestare che cosa le spinge ad agire in un determinato modo! Infatti per la gente, quello che Gesù diceva e faceva, manifestava chiaramente l’ipocrisia e l’invidia che motivava l’agire di scribi e farisei dell’epoca, che lo osteggiavano fino a volerne la morte, proprio perché li aveva smascherati!

Come cristiani siamo quindi chiamati a chiarire innanzitutto a noi stessi quali sono i desideri che animano la nostra vita: sono desideri alti di giustizia che risolleva, di pace che rende migliore la vita di tutti, o sono desideri bassi che ricercano solo i propri interessi e la salvaguardia a tutti i costi del benessere raggiunto? Possiamo fare una verifica scoprendo cosa ci sollecita di più nella vita, che cosa arde nel nostro cuore, che cosa desideriamo che si realizzi quanto prima! E poi possiamo verificare se questo nostro desiderio si associa ad una sana angoscia per le necessarie difficoltà che dovremo incontrare se vogliamo rimanere coerenti fino in fondo al nostro desiderio di bene per tutti! Il nostro stile di vita non potrà poi che costringere anche gli altri a prendere posizione, e a schierarsi tra coloro che difendono se stessi e i propri interessi o tra coloro che -anche a scapito dei propri interessi- ricercano il bene comune, un bene-essere per tutta l’umanità, di tutti i tempi, capace di salvaguardare il meraviglioso creato che Dio lo ha desiderato per tutti!

 

PREGHIERE DEI FEDELI

La nostra vita cristiana sia contrassegnata dal superamento dei nostri interessi, per donare quello che siamo e abbiamo agli altri. Preghiamo

Gli anziani sappiano manifestare ai giovani come l’obiettivo della vita va ricercato oltre il soddisfacimento dei propri bisogni. Preghiamo

L’energia nucleare, la medicina e le strutture di ricerca non siano prese di mira nelle guerre, ma si cresca tutti nella responsabilità verso il bene comune. Preghiamo

Imparare la riconciliazione nelle nostre famiglie e con le persone attorno a noi, ci faccia crescere come operatori di pace nel mondo. Preghiamo

La consapevolezza che la siccità e le temperature record alimentano le migrazioni, ci rendano solidali verso gli esclusi e più attenti al creato. Preghiamo

La grave crisi in Afganistan apra la strada all’assistenza umanitaria attraverso le organizzazioni internazionali. Preghiamo